I 5 “Punti di Contatto” (quelli veri) fondamentali dell’allenamento

 

 

Partiamo dal presupposto che uno non voglia gareggiare in un dato sport, ma solo essere “GROSSO E FORTE” e che parta da un base di “SECCO” (HP–).

 

 

I 5 PUNTI DI CONTATTO CHE RITENGO FONDAMENTALI:

1)Aumentare le calorie.
2)Curare il riposo e lo stress.
3)Essere costanti nel tempo.
4)Allenarsi con una logica di progressione.
5)Imparare bene l’esecuzione scegliendo gli esercizi giusti.

C’è anche un altro “punto di contatto” che dirò solo alla fine!

 

 

 

DEVI MANGIARE!

Assurdo pensare di poter crescere senza sporcarti un minimo.

Molti secchi iniziano già con diete “no carbo/grassi” per paura di perdere l’addome e finiscono con allenarsi con il “freno a mano tirato”.

Quando sei un secco e non hai avuto problemi di obesità in passato, puoi liberamente spingere sull’acceleratore delle calorie.

Metterai si grasso ma sempre distribuito in modo omogeneo sulla tua notevole massa muscolare che prenderai nel tempo. Personalmente mangiavo 8 pasti al giorno seguendo la regola del bebè (ogni 3 ore mangiavo). Se facevo l’alba con gli amici erano 16 pasti!

Acqua a litri dal mattino alla sera per idratare bene i muscoli (specie sotto creatina).

Risultato? Presi 10 kg in meno di 4 mesi la prima volta (tutti di gambe)

 

 

 

DEVI DORMIRE E STARE LONTANO DA CHI TI STRESSA LA VITA!

Dopo allenamenti estenuanti è giusto che tu ti conceda il tuo beneamato riposo notturno. Quindi dormire quelle 7-8 ore (soggettivo) di buona qualità per potersi svegliare riposati e tornare in palestra freschi (d’altronde i muscoli crescono a riposo). L’allenamento è come un lavoro.

Quando entri in palestra saluti i tuoi colleghi, timbri il cartellino e a testa bassa svolgi il tuo compito senza cazzeggiare.

Pur di non lasciare nei pasticci il tuo titolare ti alleni anche sotto malattia e nessuna donna, parente o amico può interferire in questo compito (via gli stress o chi ti stressa).

Personalmente ragionavo come una macchina programmata.

Mangiavo, dormivo, mi allenavo e il ciclo si ripeteva e chiunque interferiva con questi 3 punti, veniva “terminato”.

Avevo un obbiettivo e dovevo raggiungerlo a qualunque costo! Niente e nessuno mi avrebbe fermato!

 

 

COSTANZA!

Mi piace fare sempre l’esempio del LEASING. Quando acquisti un’auto con questa modalità d’acquisto t’impegni a pagare tutte le rate fino al termine (raggiungimento del tuo obbiettivo), ma se poco poco ne salti una, ti pignorano la macchina e perdi tutto quello che hai versato.

La forza e i muscoli sono cosi.

Inutile fare 6 mesi o un anno, guadagnare forza e muscoli per poi fermarsi e ricominciare più in là.

Tutto quello che avrai acquisito verrà pignorato, perchè ancora non ti appartiene del tutto! Quindi prima finisci di pagare tutte le rate e poi puoi decidere cosa farci con la tua auto ormai tua! Ergo raggiungi un determinato “set point” o picco genetico (chiamatelo come vi pare), per potervi concedere poi una bella vacanza con la vostra nuova auto fiammante! Personalmente mi sono dato all’inizio 3 anni di “finanziamento”, finito di pagare le rate mi sono goduto il mio bene e alla fine l’ho anche venduto!

 

 

 

PROGRESSIONE

Quando vi allenate vi ponete degli obbiettivi a breve, medio e lungo termine.

Sul lungo volete diventare grossi. Sul medio volete diventare forti. Sul breve volete che queste cose vadano di pari passo.

Sarà sempre cosi, prima ci sarà un adattamento neurale (imparerete a svolgere bene l’esercizio), poi ci sarà uno stimolo ipertrofico dato dall’esercizio in questione. Però essendo il muscolo tessuto vivo da mantenere per il nostro corpo o ancora peggio ZAVORRA, egli cercherà sempre di fare ostruzionismo!

Ricordate che per il nostro corpo, siamo ancora all’epoca della preistoria in cui lottavamo per il cibo e contro gli animali selvatici. Non ragiona del tipo: “ah, voglio mettere muscoli per essere più bello”. Anzi se lo sapesse non ve li farebbe mettere affatto!

Lui pensa:” Il tizio soccombe sotto quella roccia o quel leone e deve sopravvivere a tutti i costi, aumentando la sua forza per levarsi quel masso di dosso o battere quel leone, pena la morte”.

Quindi il principio dell’adattamento: o ti adatti o muori.

Naturalmente questa progressione dovrà essere appunto adattabile e non eccessiva, altrimenti rischiamo di essere schiacciati da quel masso o mangiati dal leone.

Personalmente, se dovevo fare un 4×10, non tiravo dalla prima serie, ma stabilivo un buffer a kg, a seconda se facessi un complementare (2-4 kg) o fondamentale (10 kg).

Esempio lat machine avanti 4×10: 90-95-100-105

Curl manubri 20-22-24-26

Panca piana 70-80-90-100
E così via…

Imparavo l’esercizio con quel buffer e tiravo il collo giusto l’ultima serie, con una forzata dello spotter (cedimento fisico).

Ma sempre mantenendo un’esecuzione quanto meno pulita.

Nel tempo cercavo sempre di battere a kg il mio allenamento precedente e cosi aumentava la forza nel medio termine e la massa nel lungo termine.

 

 

LA TECNICA

L’ho messa per ultima, ma è quella più importante. Essa stabilirà se avrete concluso l’esercizio correttamente e se avrete stimolato il muscolo target. Quindi, in sostanza vi farà progredire di forza più velocemente, attivare e ipertrofizzare maggiormente quel dato muscolo! La tecnica non è una sola, ma si modifica in base al soggetto in questione.

La biomeccanica, però non cambia almeno fino a quando non sbarcheranno gli alieni sulla terra e decideranno di venire anche loro in palestra ad allenarsi. Quindi bisogna allenarsi senza stuprare l’esercizio, ma sfruttando tutto il proprio potenziale scheletrico/muscolare che varia di soggetto in soggetto.

Questo vuole dire in soldoni: “setup di base” per tutti, ma movimento diverso in base al soggetto. Infine sceglierete quel numero di esercizi necessari a smuovere quanta più massa possibile in un dato tempo di allenamento: multiarticolari in primis e complementari come finisher.

Il tipo e il numero degli esercizi lo stabilirete voi in base a vostri obbiettivi.

Personalmente, sapevo istintivamente di dover seguire un dato esercizio full rom, cercando di barare il meno possibile e focalizzandomi nell’adoperare i muscoli target in quel dato esercizio, pena la secchezza e la debolezza!

Ho sempre privilegiato il ferro ai cavi, nonostante abbia comunque fatto tonnellate di quest’ultimi.

Questo però non vuol dire che una pressa non possa sostituire uno squat, ci sono “macchine” e “macchinette”.

Infine il PUNTO DI CONTATTO SEGRETO collegato con questi 5 punti.

 

 

LA GENETICA:

Essa decide come:
dovete mangiare, quanto siete suscettibili agli stress, quanto siete determinati a seguire un dato percorso,
il vostro grado di competizione nel voler sempre superare se stessi e gli altri e infine la tecnica che adopererete in quel dato esercizio.

Personalmente mi piace pensare di avere seguito tutti e 5:

  • mangiando come un bovino
  • dormendo come un ghiro
  • rimanendo focus sulla preda come un’aquila
  • allenandomi aggressivo come un leone cercando sempre di sbranare le antilopi
  • correndo leggiadro e grazioso come un ghepardo.

Però io sono nato lupo e non pecora!

“Per proteggere la pecora devi cacciare il lupo. E ci vuole un lupo per cacciare un lupo, è chiaro?”

 

Domingo Poliandri

Fin da piccolo ha sempre avuto una spiccata predisposizione per sport o giochi di potenza: scatti a corta distanza, salto ad ostacoli e tutte quelle cose che si fanno da bambini. Durante l’adolescenza passa agli sport da combattimento come la Thai Boxe, dove ha sviluppato tutta una serie di abilità tipiche delle arti marziali come la flessibilità e raggiungere il proprio limite psicofisico. A seguito di un incidente in motorino passa sul fronte dei pesi e in questo caso il culturismo. Anche qui ha subito notato una predisposizione a muovere i pesi con una certa naturalezza. In questo periodo si ritroverà ad essere il “più forte” della sua palestra, forza che gli servirà poi a competere in uno sport che sarà la sua vocazione finale: il Powerlifting. Dopo 4 anni vince una serie di campionati italiani di panca sia equipped che raw ed alcuni argenti in gare di Powerlifting equipped, guadagnando anche 2 convocazioni in nazionale. Attualmente si allena e allena persone che vogliano seguire il suo stesso percorso cercando di avere quel bagaglio di esperienza in più acquisito da chi si allena e muove kg ormai da tanto tempo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *