ALLA RICERCA DEL COACH PERDUTO

Alla ricerca del coach perduto - LNF

Qualsiasi neofita che si rispetti, all’inizio vuole fare pesi per diventare grosso e forte.

Così sceglie una palestra e senza nessuna nozione, si affida a caso ad una struttura e ad un istruttore di sala.

Sperando che la sala sia attrezzata a dovere e il tizio competente, potrebbe avere dei progressi in modo rapido.

Il tizio insomma vi segue, compilando una scheda generica e di tanto in tanto vi aggiusta la tecnica.

Il 99% però delle persone, vuole diventare subito grosso e forte, perché vede l’amico più grosso di lui o il tizio su Facebook che ha un fisico da urlo e lo sbandiera senza tanta fatica.

Quindi perché non tagliare la “testa al toro”?

 

ALLA RICERCA DEL COACH PERDUTO

Scegliete subito un coach che vi faccia raggiungere i risultati in sicurezza e nel minor tempo possibile!

Il problema all’inizio è che il neofita essendo tale non ha i mezzi per valutare o pagarne uno.

COME VALUTARE UN COACH?

Intanto partiamo da cosa si vuole raggiungere:

 

  • Gareggiare e vincere in un dato sport, vi porterà a scegliere un coach specifico per esso e il migliore più vicino a voi. In quel caso il livello tecnico dei suoi atleti e le vittorie da lui riportate parla per lui.

 

  • Un amatore che invece voglia solo diventare grosso e forte, si affiderà a quello che ritiene più onesto a livello intellettuale.

 

Non cercate attestati o lauree, ma una persona che sia chiara e semplice nell’esporvi le cose, senza tanti giri di parole o tecnicismi da professore.

Se poi volete in seguito gareggiare spetterà a voi rimanere con lui o sceglierne un altro più “famoso e titolato” senza per questo togliere meriti al primo.

 

 

COME PAGARE UN COACH?

 

MONETA

Moneta

Come dice la parola, dovete sborsare dei soldi che, a seconda della “firma”, possono essere tanti o pochi. Se scegliete Sheyko in persona, ovviamente vi costerà tanto, ma altrettanto alcuni coach “accademici” italiani. Attenzione, pagare un coach di più, non vuol dire per forza che sia più bravo, ma solo più “quotato”. Potete trovarne altri bravissimi con un costo minore, senza per questo sminuire la loro competenza.

 

Un esempio di prezzi onesti:

  • Coaching online: 20/30, 50/70 euro. Il prezzo varia a seconda della disponibilità e l’abilità del tizio di correggervi in base ai video che manderete. Quindi chat 24 ore su 24 e se state facendo l’amore con vostra moglie e qualcuno vi manda il video della panca, interrompete un attimo per controllargli l’adduzione. Se il coach online vi manda la schedina e non vi guarda o vi risponde mai, dovete pagarlo la metà perché vi sta allenando a metà! Il mio consiglio è di non pagare oltre queste cifre, se non state facendo uno sport con ritorno economico. Se poi siete ricchi e avete da spenderne, pagate pure quello “firmato” da 300 euro, ma non per forza più bravo, ma in quel caso mi indirizzerei verso un coach estero (Sheyko, Bakhirev, Turscher etc..), più competente in certi casi.

 

  • Coaching dal vivo: qui il prezzo sale e si parte da 20 euro l’ora ad un 50 e passa a seconda della sua quotazione e/o costi di gestione del locale in cui vi segue. Lui dovrà seguirvi personalmente ,impiegando non poche energie nervose per trovare la magagna e risolverla. A meno che non sia uno sciamano, dovrete fare numerose lezioni con lui per avere dei benefici stabili. In seguito potrete decidere se continuare oppure fare delle sedute “una tantum” quando serve. Se è onesto vi farà un pacchetto per tenersi basso a patto che siate costanti con lui e con la programmazione sempre fatta da lui. Fidelizzare il cliente quindi… Ovvio che se poi sparite e vi ripresentate dopo un pò di tempo, lui vi tratterà come la prima volta. Il mio consiglio è di farvi seguire online e ogni tanto andare da lui mensilmente per potervi far vedere tecnicamente, ma questo a patto che non abbiate grossi difetti da correggere, altrimenti meglio andarci più spesso nella settimana. Naturalmente do per scontato che siate vicini a lui, altrimenti la trasferta supererebbe qualsiasi prezzo da lui proposto.

 

MEDAGLIA

Medaglia LNF

Se siete già forti, grossi e quindi potenzialmente da podio, l’allenatore potrebbe prendervi gratis a patto però che lo ripaghiate in medaglie (non per forza un oro o un record). Quindi, lui si prenderà gran parte dei vostri meriti, senza per questo sminuirvi però. L’allenatore potrà vantarsi delle vostre vittorie e con un opportuno marketing, avere un ottima pubblicità di ritorno. Non credo ci sia pubblicità migliore per lui. Voi continuerete ad essere seguiti gratuitamente con l’obbligo però di fare sempre bene e vincere possibilmente. In caso non siate già dei fenomeni, ma avete comunque del potenziale, l’allenatore potrebbe portarvi a fare dei numeri tali da ripagarlo poi in medaglie.
Il mio consiglio che in questo caso dò ai coach, è di far pagare come tutti (per evitare che questi se ne approfittino e vi mollino poi nel tempo da qui alla gara)e nel momento in cui dovessero vincere un titolo importante o fare una bella posizione, di scontare i successivi “coaching” da qui in avanti a patto che l’atleta s’impegni a gareggiare e vincere sotto di voi.

NATURA

Nel gergo “pagare in natura” significa offrire il vostro corpo ed è esattamente così. Molti coach per imparare o sperimentare nuove programmazioni efficaci hanno bisogno di tanto in tanto di “cavie di laboratorio” su cui testare le loro follie o genialità. Quindi voi vi offrite di essere macellati da loro sperando che vi trasformino in FILETTO PREGIATO. In caso negativo rimarrete SPEZZATINI per il brodo di carne. Se il coach è bravo con la mannaia,difficilmente peggiorerete e può essere un buon modo per farvi seguire gratis e imparare qualcosa. Tutto quello che vi si chiede però è di seguire ALLA LETTERA quello che ti ordina altrimenti invece di andare nel “brodo di carne” finirete nel “tritacarne”,quindi un bel calcio in culo e iscritti nel libro nero dei coach.

 

 

SE INVECE

Non avete soldi, potenzialità e siete anche orgogliosi vi consiglio di fare da soli ma non lamentatevi poi se tizio e caio sono più forti e grossi di voi nella metà del tempo. Perché probabilmente hanno scelto un ottimo “coach farmacologico”

Scusate la battuta, ma ci stava.

Spero di avervi tolto qualche dubbio sulla questione COACHING.

 

 

 

Domingo Poliandri

Fin da piccolo ha sempre avuto una spiccata predisposizione per sport o giochi di potenza: scatti a corta distanza, salto ad ostacoli e tutte quelle cose che si fanno da bambini. Durante l’adolescenza passa agli sport da combattimento come la Thai Boxe, dove ha sviluppato tutta una serie di abilità tipiche delle arti marziali come la flessibilità e raggiungere il proprio limite psicofisico. A seguito di un incidente in motorino passa sul fronte dei pesi e in questo caso il culturismo. Anche qui ha subito notato una predisposizione a muovere i pesi con una certa naturalezza. In questo periodo si ritroverà ad essere il “più forte” della sua palestra, forza che gli servirà poi a competere in uno sport che sarà la sua vocazione finale: il Powerlifting. Dopo 4 anni vince una serie di campionati italiani di panca sia equipped che raw ed alcuni argenti in gare di Powerlifting equipped, guadagnando anche 2 convocazioni in nazionale. Attualmente si allena e allena persone che vogliano seguire il suo stesso percorso cercando di avere quel bagaglio di esperienza in più acquisito da chi si allena e muove kg ormai da tanto tempo.

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