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Che cosa vuol dire “MMA”

by Luigi Di Francia
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Che cosa vuol dire “MMA”

Questo articolo sulle arti marziali miste, punta ad offrire, rispetto all’argomento, una prospettiva diversa ed anche provocatoria, a tutto il fenomeno mediatico che gira attorno alle cosidette MMA.

Le MMA sono state rese famose da un celebre torneo sportivo, conosciuto in tutto il mondo, con la sigla UFC ( Ultimate Fighting Championship).

La visione che emerge da questo fenomeno, è troppo ristretta e decadente, per spiegare cosa c’è dietro realmente al mondo delle arti marziali. Ma facciamo un passo alla volta.

 

Che cosa vuol dire MMA?

In sè, la sigla MMA vuol dire poco, e soprattutto non ci aiuta a capire, cosa ben significa essere un praticante di MMA. Nel termine e nella visione Anglofona Mixed Martial Art, balza subito all’occhio che stiamo parlando di discipline e sistemi di combattimento, studiati singolarmente che si fondono, in un combattimento privo o quasi di regole.

 

Cerchiamo allora di dare una definizione di Arti Marziali Miste

Un insieme di pratiche fisiche, mentali e spirituali legate al combattimento. Aggiungerei che, ad un livello più profondo, rappresentano un veicolo che conduce alla conoscenza di se stessi.

In occidente, quindi dando un senso parziale, il significato etimologico di arti marziali, deriva da “Arte del dio della guerra Marte”.

Nel mondo orientale, per fare un esempio su tutti, si parla di BU-DO, termine composto da due ideogrammi, che si possono tradurre così:” Via marziale, via della guerra. Oppure qualcosa di più bello, come via che conduce alla cessazione della guerra attraverso il disarmo”.

In quest’ottica la via marziale, è una scelta di vita profonda che abbraccia tutti gli strati e le dimensioni dell’individuo.

La vita del praticante che decide di fare questo percorso, è tutt’altro che scevra di pericoli ed insidie che però occorre accettare, con pazienza e coraggio; se si desidera padroneggiare, con consapevolezza, i segreti e le leggi universali che le arti marziali in generale insegnano.

In tal senso, va chiarito che nel mondo odierno, figure che, si possano definire maestri in grado di trasmettere tali dottrine, sono rarissimi.

Un semplice insegnante mostra solo la tecnica, mentre un maestro, solo con la sua presenza, libera da tutte le sovrastrutture che impediscono al praticante, di avere una visione totale ed intima del tutto.

La massima ambizione del maestro, deve essere la massima consapevolezza dell’allievo.

Questo rapporto che si costituisce, tra maestro e discepolo, è alla base per trascendere la parte di ego che rappresenta, una delle insidie maggiori in questo percorso.

All’inizio dell’articolo ho detto che le arti marziali miste sono un veicolo per conoscere se stessi.

 

Cosa intendo?

Tutte le discipline trasmesse da migliaia di anni, celano una saggezza, che non è data dalla tecnica di combattimento , che si può essere evoluta in maniera diversa, a seconda degli approcci dei vari insegnanti. La cosa più importante è che c’è una spiritualità, una religiosità, intesa come amore e conoscenza delle proprie energie positive e negative che fondendosi, formano l’individuo“.

Solo colui che abbandona regole fisse, dentro e fuori, e si approccia alle varie tecniche di combattimento, con la mente sgombra, può sperimentare la vera esperienza delle arti marziali miste.

Da questo articolo, appare evidente, la sostanziale differenza che sussiste nel praticare le MMA, dall’UFC.

Il primo è un percorso di vita, mentre il secondo rischia di rimanere una celebrazione di se stessi.

Una delle lezioni più grandi, che ho imparato dalla vita, consiste nello scoprire che non esiste fallimento peggiore, che quello di conseguire tutto ciò che ci si era prefissati. Questo perchè la mente umana, è intrinsecamente avita. Vive quasi sempre nel passato e nel futuro, in una realtà psicologica che scuote nel profondo l’anima, dell’essere umano.

Per questo credo che sia necessario, trascendere il desiderio compulsivo della vittoria. Nella società odierna, sembra che il genere umano, sia orientato a velocità folle verso falsi ideali. Ideali materiali quali: il successo, la rispettabilità, la posizione sociale, la popolarità, ecc. ecc.

 

MMA come specchio della società moderna

Le MMA diventano famose oggi più che mai, come specchio perfetto della società, violenta e repressa che popola questo mondo. Nei tornei, si cerca di sfruttare al massimo gli atleti, che accecati dai soldi e dal successo, modificano geneticamente il proprio corpo. Aggiungerei anche la mente, per ottenere prestazioni sovraumane che a lungo termine, creano solo danni. D’altronde un proverbio recita: “Non tutti i mali vengono per nuocere. Oggi sento dire che “nessun male vien per nuocere”. Come il fiore di loto nasce dal fango, sono della convinzione che per i tanti giovani o meno, che hanno deciso di affiancarsi al MMA, questi abbiano l’opportunità di cogliere, consciamente o inconsciamente, il vero senso del loro praticare.

 

Conclusione

Vorrei concludere, ripetendo la definizione che amo di più, di arti marziali: “Via che conduce alla cessazione della guerra attraverso il disarmo“. Questa, però, non deve essere concepita come affermazione utopica, buonista o eticamente giusta. Ricordiamo che un albero, deve affondare profonde le sue radici nella terra, per elevarsi a grandi vette. Ciò che si deve sperimentare, attraverso le arti marziali miste, risiede nel concetto: “la guerra è presente prima che fuori, dentro ognuno di noi“. Il disarmo diventa un lavoro interiore, che un bel giorno arriva come benedizione, senza sradicare o condannare nulla di noi stessi, semplicemente accade.

A cura di Luigi di Francia

 

 

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