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Cosa sono i CrossFit Games e come si svolgono

by Stefano Di Francesco
Cosa sono I Crossfit Games e come si svolgono

I CrossFit Games sono la manifestazione annuale che si prefigge lo scopo di eleggere, per ogni categoria di età e per entrambi i sessi, la persona e il team più forti della terra, secondo i canoni CrossFit.

Solitamente si svolgono a fine luglio e hanno una durata di circa 6 giorni.

CROSSFIT GAMES, UN PO’ DI STORIA

Le primissime edizioni (dal 2007 al 2009) si svolgevano al famoso Ranch in Aromas (California), per passare poi al complesso sportivo StubHub di Carson (California), fino ad arrivare alle ultime edizioni a Madison (Wisconsin).

La popolarità dell’evento è cresciuta insieme alla popolarità del CrossFit stesso.

Nel primo anno il premio più alto era 500$, mentre quello dell’ultima edizione di 300 000$.

Anche il livello ogni anno segnava limiti che 10 anni prima sembravano inarrivabili, inasprendo le prove sempre di più.

CROSSFIT GAMES, COME SI DIVENTA UN ATHLETE?

Il processo di qualifica ai CrossFit Games, come individual, è cambiato nel corso degli anni.

L’iter più longevo, che è durato dal 2011 al 2018, prevedeva due step per arrivare alla finale in California.

Si cominciava con gli Open. La prima qualifica si svolgeva e si svolge online e ha la durata di 5 settimane, durante le quali ogni giovedì viene presentato un workout da eseguire, registrare e postare entro il lunedì successivo.

In questo step, gli atleti erano divisi in regioni, nelle quali competevano per conquistare uno spot per la seconda tappa della qualifica, i “Regionals”.

Per ogni regione degli open, si qualificava ai Regionals, un numero di atleti dipendente dal livello della regione stessa, che poteva arrivare al massimo ad un numero di 30 atleti. Questi poi competevano fisicamente, appunto ai Regionals, per guadagnarsi uno spot ai Games (i primi 5 di ogni Regionals fino ad un totale di 40 atleti).

Dal 2019, è venuto meno lo step dei Regionals.

Possono ora accedere ai Games, gli atleti primi classificati nella loro Nazione, primi 20 nella classifica mondiale Open, i vincitori dei Sanctionals e alcuni eletti che ricevono un invito diretto dall’organizzazione.

I Sanctionals sono delle gare, solitamente di due o tre giorni, che come premio per i primi classificati hanno uno spot per i Games, le quali sono state convertite da gare prestigiose del passato inserendole nel circuito CrossFit.

Come potete immaginare, dal 2019 in poi, il numero di Games athletes è aumentato spropositatamente passando da 40 ad oltre 100, avendo come risultato un abbassamento del livello, costringendo così agli organizzatori di cambiare il format dei Giochi.

COME SI SVOLGONO I CROSSFIT GAMES

I Crossfit Games si compongono di oltre 10 prove che hanno lo scopo di testare l’atleta su tutto lo spettro delle capacità atletiche.

Solitamente, si parte, con un workout di endurance tipicamente monostrutturale con esercizi a low effort e dalla lunga durata, per passare ad eventi di forza massimale, test di capacità come percorsi OCR o Mountain bike, fino ad arrivare ai classici workout CrossFit in tutti i domini di tempo e in tutti i percorsi metabolici possibili ed immaginabili.

Ogni anno c’è sempre la presenza di uno o più elementi totalmente nuovi e dei quali gli atleti non hanno padronanza, per aggiungere un effetto sorpresa che mette alla prova anche la capacità di adattamento.

Le prove sono sconosciute fino all’ultimo, addirittura in un evento gli atleti scoprivano cosa dovevano fare durante la prova stessa.

Stressati, quasi esasperati, gli atleti vengono, anche svegliati all’alba, trasportati per eventi extra (anche con aerei), e messi alle prova costantemente con eventi ad un ritmo incalzante.

Immaginate di correre un trial run di 7 km e poi fare un massimale di Deadlift subito dopo in modalità ladder e poi immaginate che manchino ancora 4-5 giorni di gara.

Nelle Edizioni pre 2018, tutti gli atleti partecipavano a tutti gli eventi, scatenando grandi colpi di scena e testando quelle 40 persone a tutto tondo.

Dall’ultima edizione, avendo oltre 100 atleti per categoria, gli eventi sono diventati ad eliminazione diretta. Già dal primo evento, gli atleti si dimezzano e via via fino alla finale, in cui si battono solo gli ultimi 10 rimasti.

Questa nuova modalità, esclude da subito gli atleti di più basso livello, magari campioni di nazioni in cui il CrossFit è poco diffuso. Però è capitato escludesse anche grandi atleti che per qualche motivo in quella prova non sono riusciti a dare il meglio.

Questa questione è molto controversa, perché non era insolito vedere atleti arrivare ultimi o penultimi nelle prime due prove per poi salire sul podio alla fine dei Giochi.

Sicuramente questa nuova modalità ha permesso a tanti di rendere questo sogno molto più vicino, ma a che prezzo?

Essere un games athlete nel 2019 non ha più lo stesso valore di un tempo, l’accessibilità nello sport è quasi sempre contraria alla qualità.

CONCLUSIONI

I CrossFit Games per noi atleti erano, e sono ancora, il sogno proibito, in cui non crediamo, ma in fondo speriamo di poter vivere un giorno.

Dallo stesso punto di vista, posso dire, che non essendoci più i Regionals e non essendo più i Game di un tempo tutto, il processo non ha più lo stesso sapore di prima.

Quanti ragazzi sognerebbero la finale di Champions League sapendo di giocare il torneo anche contro la poliscomunale del paesino di provincia?

Questo paragone non è una esagerazione.

L’anno scorso, alcuni atleti, sono arrivati a Madison per fare 400 m di corsa senza riuscire a completare la successiva salita di corda.

Capita non di rado che nelle classi di un box qualsiasi, ci sia qualcuno che sia in grado di farlo.

Dall’altra ha permesso a tanti atleti una vetrina più ampia, più sponsor, più esperienza…ma ne sono davvero meritevoli?

La mia opinione si capisce.

Io sono uno di quelli che è cresciuto “old school” dove se si sbagliava qualcosa si pagava in giri di campo. Se qualcosa non andava bene negli allenamenti ci si incolpava e si dava sempre il 100% senza pensare ad abbinare calzini e scarpe.

In questo ultimo mese, con il cambio del CEO e il ritorno di alcune persone ai vertici CrossFit, pare che si stia di nuovo invertendo la rotta verso un ritorno alle origini, sperando di tornare a vedere gare di livello elitario soprattutto in quei gradini più alti.

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