Inizio questo articolo con un imperativo dedicato alle donne: Alleniamoci!

Ci si domanda sempre: “Quando inizio?”

Ma soprattutto, “Perché dovrei iniziare?” E capita troppo spesso di rispondere che allenarsi non serve perché non saremo mai come quelle donne strafighe viste sui social.

DONNE BISOGNA ALLENARSI SENZA INDUGIARE!

Tu lo sai bene che nel profondo vorresti iniziare ad allenarti.

Anzi, che dovresti (ma su questo ci torniamo dopo).

Vorresti iniziare, ma te lo sconsiglia l’oroscopo: “No, oggi no, con Saturno contro”!

Oppure:

“Mmmh aspetto che passi questa settimana così finisce il ciclo”.

“Aspetto di avere più ordine mentale”.

“No, d’inverno mi impigrisco”.

“Ad agosto con 40 gradi ho la pressione bassa”.

Se questa serie di scuse ti suonano familiari, BENVENUTA!

Sei entrata a far parte del CPP…

Cos’hai capito?

Club Procrastinatrici Professioniste!

E se ne fai parte, non potrai negare che la tendenza a PROCRASTINARE è un’abitudine brutta e frustrante.

Non banalizziamo però, questa cattiva abitudine non può essere riconducibile solo alla pigrizia, c’è di più.

Spesso, non si intraprende un percorso nuovo per paura di fallire e quindi non si inizia nemmeno per non rimanere deluse. È comprensibile, e lo è perché spesso perdiamo il contatto con la realtà nel crearci delle aspettative esagerate.

Questo può essere un primo errore di fondo, ma il secondo, non per importanza, sta nel ricercare all’ESTERNO, la motivazione che ci spinga ad iniziare a fare esercizio fisico.

I due errori sono ben connessi, anche in virtù del bombardamento mediatico che subiamo quotidianamente, soprattutto da parte dei social. Prima di proseguire, un doveroso disclaimer: i SOCIAL non sono il male assoluto!

Sono la prima ad utilizzare i social e a ricavarci talvolta buoni spunti riguardanti l’allenamento, ma il punto è un altro.

Ritengo che fare informazione sui social sia sacrosanto, utile e vincente oggigiorno, invece mostrare immagini di fisici irraggiungibili e filtratissimi che valore aggiunto può dare?

Ci motiva o ci insegna qualcosa?

Fortunatamente “Instagram” non è tutto così, ma tuttavia rappresenta, in buona parte, il lato oscuro della grande e diabolica industria del fitness.

Condividere contenuti dovrebbe avere lo scopo di INFORMARE, EDUCARE E MOTIVARE le persone, perché la conoscenza è il primo passo per essere motivati ad agire nel verso giusto.

Una bella foto di una bella ragazza in palestra, resta una bella foto di una bella ragazza in palestra, punto. Non vi farà cambiare nell’atteggiamento mentale, né aumenterà le vostre conoscenze, figuriamoci se può dare spunti per la vostra pratica.

MOTIVAZIONE ED ALLENAMENTO

Chiariamo quindi il concetto di MOTIVAZIONE nell’ambito dell’allenamento al femminile.

L’esercizio fisico dovrebbe essere parte della nostra vita, tanto quanto lo sono altre abitudini che sostengono la nostra salute e il nostro benessere.

Cara Donna, ti ricordi da piccola quanto ti pesava lavarti i denti?

Probabilmente lo facevi per fare contenti i tuoi genitori e se non era per loro tu non ti ricordavi nemmeno di doverlo fare.

Col passare degli anni, a furia di ripeterla, tale azione è diventata abituale.

Di certo, non sarà una cosa entusiasmante del tipo: “wow, che bello ora mi prendo cura del mio cavo orale!”, lo fai semplicemente perché ne riconosci l’IMPORTANZA e i RISCHI a cui andresti incontro se non lo facessi, oltre alla sensazione di benessere dopo aver svolto tale azione.

Allo stesso modo mentirei se ti dicessi che sarai sempre motivata a mille ad allenarti, ma lo fai perché avrai imparato a riconoscere l’importanza dell’esercizio fisico.

COSA SPINGE NOI DONNE AD ALLENARCI?

Le ragioni per cui noi donne facciamo esercizio fisico, sono pesantemente influenzate dal nostro desiderio di ACCETTAZIONE in questa società e diciamo grazie mille all’industria della moda e immagini sui social!

Questo implica che una buona, anzi buonissima parte della nostra motivazione sia di natura ESTRINSECA, esattamente come quando da bambina ti lavavi i denti solo per compiacere ai tuoi genitori.

Se la tua motivazione ad allenarti bene e a mangiare correttamente deriva principalmente dal bisogno di essere accettata o desiderata dagli altri, diventa veramente difficile non mollare e godersi il percorso. Nel peggiore dei casi questo sentimento potrebbe trasformarsi in totale rifiuto di seguire costantemente un piano di allenamento e una dieta.

Affinché movimento, esercizio e nutrizione logicamente, diventino delle abitudini e nei casi più fortunati una “passione”costanti e permanenti, è necessario fare un cambiamento dei PERCHÉ intraprendere tale processo.

In secondo luogo è doveroso imparare ad amare tale processo, ad apprezzare i RISULTATI INTERMEDI che non devono avere nulla a che fare con l’approvazione esterna, ma devono necessariamente essere DECISI DA TE STESSA.

Care DONNE è arrivato il momento di passare alla pratica.

Prendi carta e penna che ti sto per dare dei suggerimenti per iniziare adesso a definire il tuo perché e ad automotivarti.

  • Scrivi i tuoi obiettivi ESTETICI (min. 3, ma 6)
  • Scrivi i tuoi obiettivi di PERFORMANCE in numero pari a quelli degli obiettivi estetici (esempio: diminuire il grasso sulle cosce / riuscire a fare la mi prima trazione…)
  • Per ciascun obiettivo dei precedenti elenca un aspetto che ti piace di te o per cui sei grata. Esempio: hai 5 obiettivi estetici e quindi 5 obiettivi prestativi? Scrivi 5 cose che ti piacciono o per cui sei grata, come “mi piacciono i miei capelli, sono grata per avere delle spalle sane”. Rispetta ciò che hai anziché odiarti.

Col tempo vedrai che gli obiettivi di performance aumenteranno, tenendo sempre viva la motivazione.

Il bello è che saranno obiettivi dettati da te e non da un’aspettativa esterna.

Noi donne siamo vanitose, ma diamo alla nostra vanità, un valore anche intimo.

Gli obiettivi estetici li avrai sicuramente raggiunti, perché ti sei allenata e hai mangiato bene ed inizierai ad accorgerti che via via perderanno importanza al limite dell’ossessione che rivestivano inizialmente.

TUTTO OK, MA COSA FACCIO? E COME LO FACCIO?

Riassumendo, hai letto l’articolo fino a qui e compreso perché dovresti iniziare ad allenarti. Avrai settato i tuoi obiettivi, avrai ragionato sulla tua motivazione, ma non sai cosa/come/quanto fare.

Dubbio più che lecito, a meno che tu non svolga la mia stessa professione.

Probabilmente se hai già provato ad iniziare ad allenarti, ti sarà capitato di copiare dei workout postati sui social o di prendere delle schede dal web.

PERCHÉ IL “FAI DA TE” PRENDENDO MATERIALE RANDOM DAL WEB NON È LA SCELTA MIGLIORE?

L’allenamento non rientra nella categoria intrattenimento.

Per quanto piacevole possa essere, non è Netflix.

L’esercizio fisico non è un diversivo con cui condire il tuo tempo libero, non è un’attività da fare ogni tanto e/o a caso o quelle rare volte che te lo ricorda la tua fitness influencer preferita postando esempi di circuiti a random.

Certo, allenarsi non dovrebbe nemmeno diventare un’ossessione, ma fai caso ad un piccolo particolare: tu vivi nel tuo corpo h24, 7 giorni su 7, non credi che prendertene cura solo quando ti va / dopo le festività natalizie / 3 mesi prima dell’estate, ecc. possa essere insufficiente e poco produttivo?

Servono strumenti, strategia e programmazione.

In primis è necessario avere consapevolezza di dove ci si trova sulla mappa e dov’è la meta.

Conseguentemente capire quali strumenti abbiamo a disposizione, sia a livello di conoscenze che di capacità.

Alla fine va elaborata una strategia efficace che ci porti alla meta.

Esempio pratico:

Punto di partenza: peso x kg, le mie misure sono…, scatto una foto.

So fare 1 piegamento sulle braccia e dopo 15 gradini ho il fiatone.

Meta: perdere cm sulle cosce, fare 5 piegamenti, non avere il fiatone dopo una rampa di scale.

Strumenti: conosco alcuni esercizi a corpo libero, ma non sono sicura di eseguirli correttamente, potrei seguire dei tutorial, possiedo solo un tappetino e degli elastici.

Strategia: mi impegno ad allenarmi a casa, tot volte a settimana per tot minuti.

Programmazione: non saprei impostarmi un programma da sola.

Bisogna ampliare le proprie conoscenze e avere consapevolezza

Non intendo dire che dovrai metterti a studiare anatomia, fisiologia e metodologia dell’allenamento, alla stregua di chi fa questo di lavoro, a meno che le tue giornate non durino 36h. Tuttavia un minimo di informazione è indispensabile per fare le cose con criterio, nel caso optassi per il “fai da te”.

Qualora decidessi di farti seguire da un professionista, la tua conoscenza farà la differenza nella scelta di tale figura.

In secondo luogo, il sapere cosa si sta facendo, anche nel caso in cui il programma non te lo sia impostata da sola, è la migliore forma di motivazione che ti indurrà a percorrere un cammino verso l’obiettivo prefissato.

In questo, io e i miei colleghi di Lift ’N’ Fight cercheremo di aiutarti, divulgando le nostre conoscenze e condividendo le nostre esperienze al fine di educarti al movimento e motivarti.

Naila Sambugaro

About Naila Sambugaro

Naila Sambugaro, classe 1990, vicentina di origine. Dall’età di 3 anni non ha passato un anno della sua vita senza praticare uno sport. Il primo amore fu la danza classica fino agli 11 anni, poi una breve parentesi (odiatissima) di pallavolo e dai 14 anni l’incontro con la sala pesi, secondo vero amore che dura tutt’oggi, seppur con tante e continue contaminazioni dai poli più lontani e apparentemente inconciliabili del mare magnum del movimento. Dal 2015 infatti, dopo la Laurea in Scienze Motorie presso l’Università di Padova (2014), inizia ad esplorare sempre di più il mondo della mobilità articolare e dello yoga (principalmente stile Ashatanga), pur continuando a praticare perlopiù attività di resistance training. Trasferitasi in Piemonte nel 2017 gestisce come coach l’area Welness&Performance della palestra Fitness&Combat Club di Saluzzo (Cn), seguendo una clientela eterogenea.

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