Le tre caratteristiche principali del pesista

Giacomo Romani - LNF

Quasi tutti i ragazzi che mi contattano, per avvicinarsi alla pesistica olimpica, mi rivolgono la stessa domanda :” Cosa devo fare per migliorare?”

Fino a poco fa, invece di dare una risposta diretta al quesito, mi limitavo a spiegare come queste alzate abbiano una complessità non indifferente e che serve solamente tempo e pazienza per raggiungere risultati notevoli. Nonostante la “non risposta” che davo fosse giusta, sicuramente era incompleta.

Con quest’articolo tenterò di rispondere a tutti quei ragazzi che vogliono sapere cosa fare per migliorare strappo e slancio oltre a strappo e slancio.

Le caratteristiche che possiede un pesista odierno, sono innumerevoli e se ne potrebbe parlare per ore, tuttavia le qualità principali che non possono mancare sono tre.

 

FORZA

Sembra scontato, ma non è così. Quando vediamo la pesistica ai giochi olimpici, stiamo osservando atleti che spostano carichi di due, due volte e mezzo o addirittura tre volte il loro peso corporeo, a circa due metri al secondo! Questo è possibile, solamente se si hanno dei gradienti di forza mostruosi. La forza degli arti inferiori e degli estensori del tronco, sono essenziali per poter effettuare le alzate, ma non sufficienti. Anche l’upper body “costruito” è indispensabile per sostenere certi carichi sopra la testa.

In un atleta molto efficiente, il massimale di slancio si attesta attorno al 90% del suo squat avanti. Capite bene che incrementare lo squat, su un atleta con quel rapporto tra i due esercizi, avrà sicuramente un transfert sull’alzata di gara. Il mio consiglio è quindi di creare delle solide basi di forza su tutti i vari distretti corporei. Preferibilmente usando esercizi che favoriscano la sinergia muscolare e che rispecchino un minimo il modello prestativo della pesistica.

 

MOBILITA’

Subito dopo gli sport della ginnastica (ritmica e artistica) e il nuoto sincronizzato, l’atleta che ha le maggiori richieste di mobilità è proprio il pesista. Non è inusuale vedere sui vari video di hookgrip, oppure all things gym, pesisti che durante il riscaldamento, raggiungono delle escursioni articolari impressionanti. Soprattutto per i volumi muscolari che possiedono. Questa è la qualità più trascurata erroneamente, poiché da essa dipende la capacità di assumere le posture ottimali, per sostenere i carichi in maniera ottimale, ma anche sollevarli in maniera ottimale.

Quali sono le strutture articolari che interessano di più la pesistica? Tutte!

I trattamenti miofasciali, sono un ottimo strumento per ottenere risultati evidenti in poco tempo, ma come qualsiasi capacità condizionale, serve la costanza nel tempo, per poter mantenere i risultati ottenuti o per poter progredire.

 

VELOCITA’

Una delle caratteristiche che rende unica la pesistica, è la richiesta di dover generare tensioni massimali in tempi brevissimi e in spazi brevissimi. Pensate allo strappo e la velocità che raggiunge il bilanciere, arrivato all’altezza dell’inguine durante la tirata! La velocità è la qualità meno allenabile di tutte probabilmente, d’altronde se così non fosse, saremmo tutti campioni! La velocità è sicuramente strettamente correlata con la forza. Ergo un incremento dei massimali, vi renderà più veloci sul quel dato movimento a percentuali più basse. Il lavoro di potenziamento, tuttavia , deve sempre rispecchiare le esigenze della disciplina. Proprio per questo, bisogna evitare le alzate “grindate”. Il lavoro pliometrico ( con le dovute progressioni) è molto utilizzato per lo sviluppo dell’esplosività e se abbinato con raziocinio al potenziamento può portare a risultati sorprendenti nel giro di poco!

 

Conclusioni

Mi sento di avvisare i lettori che l’allenamento di queste tre qualità, diventano del tutto inutili, senza un buon coaching sulle alzate. Ribadisco come la costanza nel tempo e la pazienza siano, forse, le uniche caratteristiche fondamentali di questo sport. La devozione che richiede questo sport, per la cura di tutte le sue componenti è un percorso altamente educativo e proprio per questo lo adoro e lo farò per tutta la vita.

Stay strong my friends!

 

A cura di Giacomo Romani

Giacomo Romani

Giacomo Romani è tecnico Federale Fipe III livello. Sin da giovanissimo, si distingue nella pallanuoto, per poi approdare alla lotta greco romana. Qui ottiene ottimi risultati, tra cui una medaglia d’argento ai campionati juniores e una medaglia d’oro alle regionali, categoria 63kg. Approda nel powerlifting lasciando l’impronta tra gli juniores, ottendo la convocazione in nazionale. Nel weightlifting si conferma atleta d’elite, ottenendo il terzo posto agli ultimi campionati italiani gareggiando col pollice fratturato. Una vera forza della natura oltre ad avere una preparazione a 360°.
Contatto: romaniperformance@gmail.com

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