Nonostante quello che possono credere i non sportivi e chi non ha mai partecipato a una gara del campionato F.I.S.Man, lo strongman ha molte caratteristiche in comune, anche con alcune discipline dell’atletica leggera.

Oltre a doversi confrontare con carichi e distanze predefinite nei vari eventi, cosa che appunto non succede per gli sport come PowerLifting e WeightLifting, dove i carichi vengono scelti direttamente dall’atleta.

L’atleta strongman in alcune prove dovrà subire la pressione psicologia di gareggiare fianco a fianco con l’atleta più vicino a lui in classifica.

Questione da non prendere in alcun modo alla leggera, ma parleremo di questi aspetti in un’altra occasione.

 

Il livello Tecnico dello Strongman

Considerando nel dettaglio le prove presenti nelle varie competizioni di strongman e andando a guardare l’anzianità sportiva di alcuni atleti di rilievo internazionale, si può dedurre che lo strongman è praticabile a qualsiasi età e partendo da una condizione di mobilità articolare nella media.

Questo a differenza di sport dove per eseguire adeguatamente gli esercizi richiesti è necessario un condizionamento fin dalla giovane età.

Per farla molto semplice, sarà più facile per un trentenne che fino ad ora ha praticato i classici sport di squadra, iniziare relativamente subito l’attività allenante vera e propria.

Nello SM rispetto al Weightlifting, servirà meno tempo per raggiungere la mobilità articolare necessaria allo svolgimento completo di Snatch e C&J con i sovraccarichi. Nel WL non è detto che comunque si possa raggiungere

Vytautas Lalas alle prese con l’Austrian Oak durante l’ASC 2016.

 

Nota bene: Questa non è assolutamente una scusa per sottovalutare e non migliorare la mobilità nello SM.

Una scarsa mobilità, pregiudica la vostra capacità di applicare forza da angolazioni che possono rivelarsi cruciali nei vari eventi proposti durante il campionato.

Non sapete quanti fortissimi atleti ho visto in difficoltà, perché non riuscivano ad afferrare saldamente un tronco o un sacco partendo da terra.

Che lo SM non sia uno sport tecnico è una bugia che viene ripetuta solo da chi non ha mai provato a praticarlo, sia da chi crede che i vari sollevamenti debbano essere solamente fluidi e “belli”.

Questa mi sembra più una barzelletta che l’affermazione di un professionista del settore.

Ma anche questa non è una giustificazione, per chi spesso mette in atto metodologie completamente insensate e pericolose.

I sollevamenti e i trasporti, dovranno essere solamente funzionali in termini di prestazione.

L’atleta dovrà curarsi solamente di eseguirli con la migliore tecnica possibile, ai fini di massimizzare la performance e allo stesso tempo, di ridurre al minimo ogni rischio di infortunio.

Durante le competizioni, gli atleti si confrontano con eventi che li portano a spingersi al limite massimo delle proprie capacità.

Questo fa si che più la prova va avanti, più velocità di esecuzione e controllo del carico arrivano a diminuire, fino al fallimento dell’alzata.

Ed è proprio qui che una tecnica adeguata fa la differenza, tra un atleta infortunato e uno che arriva a cedimento, senza incorrere in questo rischio.

Che esercizi come il Log Lift, Atlas Stone o anche un semplice Tire Deadlift necessitino di una propria tecnica specifica, lo dimostra il semplice fatto che atleti di livello internazionale non siano riusciti in breve tempo a sollevare carichi interessanti in queste prove, quando la loro forza muscolare è di pari livello rispetto ad alcuni strongman che sollevano carichi molto maggiori in queste discipline.

In alcuni casi “estremi”, come per il Natural Stone Lift, durante il Fortissimus 2008, gli atleti sono stati chiamati a sollevare pietre di forma irregolare, con le quali non erano mai venuti a contatto e tanto meno si erano allenati con esse.

 

Quindi che tecnica potevano mai utilizzare per sollevarle? 

In questa semplice domanda, per me e per molti ragazzi che gareggiano nel campionato italiano, è racchiusa la vera essenza dello strongman e la risposta è allo stesso tempo complicata quanto ovvia.

L’adattamento istantaneo della propria forza a un sollevamento mai effettuato prima!

Di questo si è trattato.

Ore di allenamento nelle Atals Stone, Loading Race, ecc… istintivamente convogliate in una tecnica efficace a sollevare un oggetto ingombrante e pesante 530lbs, altrimenti impossibile solo con la forza bruta.

Questo oltre a una determinazione spaventosa è valsa la vittoria di Derek Poundstone su Žydrūnas Savickas nella competizione sopra citata.

Derek Poundstone durante il sollevamento del masso da 530lbs.

 

In definitiva nello strongman sono fondamentali sia tecnica che “adattamento della tecnica”.

Perché nonostante le attrezzature rispettino, nella maggior parte dei casi, degli standard replicabili, durante gli allenamenti nella propria palestra, non sarà possibile anticipare sempre tutte le variabili di una competizione o replicare perfettamente una variante di evento proposto dagli organizzatori.

Come mi sono sentito ripetere da atleti di livello internazionale e come dice lo stesso Žydrūnas Savickas:

“We will see! It will not be easy for anyone but the strongest will win.”

Ogni competizione SM non è conclusa, fino a quando gli arbitri non hanno fischiato la fine.

 

Il livello Prestazionale dello Strongman

Al livello internazionale come facilmente prevedibile, tutti gli atleti sono ferrati nella totalità delle prove solitamente proposte e nonostante questo non è scontato che queste siano portate a termine da tutti gli atleti partecipanti.

Per fare un esempio nella top10 del WSM 2015 e 2016, non tutti gli atleti sono riusciti a completare Frame Carry o Power Stairs ecc… ma nonostante questo, si tratta comunque dell’elite mondiale.

Rispetto a 10-15 anni fa al livello internazionale o a 3-4 anni per quello che riguarda l’italia (nonostante siamo solo all’inizio dei giochi J ), il livello degli atleti e di conseguenza i carichi utilizzati, sono aumentati esponenzialmente e i casi di atleti che vengono senza una preparazione specifica da altre discipline, si sono praticamente azzerati.

Cosa che invece era molto comune nelle edizioni degli anni 90 del WSM e nei primi anni di campionato italiano.

Nonostante alcune discipline come il WL, siano fortemente propedeutiche ai press sopra la testa, gli atleti senza un adeguata preparazione, non avranno possibilità sin da subito di esprimere al massimo le proprie potenzialità ed essere appunto competitivi.

Molti ragazzi, prima di iscriversi ad una competizione per la prima volta, mi hanno sempre manifestato la loro perplessità dell’essere pronti a gareggiare o meno; preoccupandosi più delle prestazioni altrui rispetto alle proprie.

 

Spesso le domande più comuni sono:

Ma gli altri atleti quante ripetizioni fanno in quella prova ?

Ma tutti riescono a terminare il percorso in quella prova ?

Preoccupazioni che sono venute ad ogni atleta agonista almeno una volta, e a cui prima di gareggiare tutti devono dare risposta per capire il loro livello di preparazione generale.

L’autovalutazione o la valutazione di un allenatore di livello, all’inizio della preparazione per il campionato o prima di una particolare competizione, sarà necessaria per scegliere la categoria più appropriata.

Per un neofita, sarà difficile scegliere tra Rookie o Pro e in alcuni casi decidere anche la categoria di peso, dove le proprie prestazioni potrebbero avere più successo.

Come detto nella premessa, i carichi in tutte le prove, tranne in quelle For Max, sono decisi a tavolino dagli organizzatori e a seconda del livello della competizione non tutti saranno in grado di terminare il percorso.

Altri magari saranno in grado di aggiudicarsi un buon piazzamento finale, classificandosi sempre in buona posizione durante tutti gli eventi.

Per darvi un idea del livello internazionale nelle categorie U90 e U105 e Open qui sotto riporto i vari record dei classici sollevamenti For Max. Gli esercizi principali che vengono solitamente proposti in questa modalità sono: Deadlift, Log Lift e Apollon Axle.

 

Log Lift 

Categoria 80kg/175lbs: Matt Leblanc 137kg/302lbs.

Categoria 90kg/200lbs: James Ward  165kg/363lbs.

Categoria 105kg/231lbs: Rob Kearney 186kg/410lbs in competizione; Marcin Kukaj Sendwicki Kukaj 187kg in allenamento.

Categoria Heavyweight: Zydrunas Savickas 228kg/502lbs.

 

Axle Press 

Categoria 80kg/175lbs: Patrick Castelli 140kg.

Categoria 90kg/198lbs: Zack McCarley (USA) 165kg/363lbs .

Categoria 105kg/231lbs: Vladimir Reksha (Ukraine) 180kg/396lbs; Marcin Kukaj Sendwicki Kukaj 185kg (non convalidato dagli arbitri).

 

Barbell Deadlift 

Categoria 80kg/175lbs: Casey Day 286kg/ 630lbs (in allenamento).

Categoria 90kg/200lbs: Passe Justin 354kg/781lbs (in allenamento).

Categoria 105kg/231lbs: Karl Grant 380kg/836lbs.

Categoria Heavyweight: Eddie Hall 500kg/1020lbs.

 

Tengo a precisare che questi record fanno fede al regolamento del circuito Official Strongman. Nelle modalità di esecuzione e libertà di attrezzatura utilizzata previsti da quest’ultimo, quindi credo sia superfluo specificare che le dinamiche delle alzate in molti casi risultano diverse, da quelle di altri sport “simili”.

Non delineo i record delle prove di trasporto come Loading Race e Farmer’s Walk ecc…

C’è poca omogeneità riguardo queste attrezzature e in alcuni casi rispetto ad altri i valori potrebbero risultare non congrui.

Però qui di seguito riporto i risultati della Yoke Walk al mondiale U105 del 2016. Lo Yoke per questo evento è stato caricato fino a 420kg, 4 volte il B.W. degli atleti da trasportarsi per una distanza di 20m.

 

 

Come è possibile vedere la Top5 è racchiusa in uno scarto temporale di 3 secondi.

Un abisso se confrontato con il tempo del 13° concorrente (51,95s) o con la distanza massima percorsa da altri, delineando un divario sia piccolo, sia ampio in questa prova tra atleta e atleta.

Una lampante dimostrazione di quanto pochi punti dividano una grande differenza di prestazione all’interno della solita competizione.

 

In questa foto Sean Demarinis alle prese con la Conans Wheel.

Prendendo ad esempio la gara di Tomasz Bator, classificatosi 17° nella prova dello Yoke Walk, nessuno si sarebbe aspettato la sua vittoria in un altro evento della competizione, ma invece è riuscito ad aggiudicarsi la prova della Conans Wheel, battendo anche se di poco gli altri atleti che hanno tenuto la testa della gara in tutte le prove.

 

 

Un esempio anche questo, di quante sfaccettature possa avere la forza all’interno di una competizione Strongman.

A causa delle prestazioni sempre crescenti, sia per quanto riguarda l’ambiente internazionale sia quello italiano, nel 2014 si è presentata la necessità di introdurre competizioni di livello intermedio e per questo è stato creato il campionato Rookie.

Appiattendo in questo modo l’unico scalino che si frapponeva tra gli amanti di questo sport e il livello delle competizioni Pro, riuscendo a lasciare immutata la spettacolarità e l’agonismo dello SM.

 

Conclusioni

Nonostante il livello nei Rookie sia abbastanza alto, se comparato con la media dei frequentatori delle normali palestre italiane, non è niente di irraggiungibile se veicolato con un adeguata preparazione fisica.

Preparazione che deve essere eseguita utilizzando oltre ai classici bilancieri anche le prove SM più classiche, scelte dalla federazione sia per tipologia ( press sopra la testa, sollevamento da terra, trasporto), sia in modo da rendere possibile a qualsiasi struttura o privato di attrezzarsi.

Ma di questo parleremo nei prossimi articoli!

 

A cura di Geri Lorenzo

Lorenzo Geri

About Lorenzo Geri

Lorenzo Geri classe 1990 Non ha praticato sport fin da piccolo per ragioni di salute legate alle allergie sia perchè nelle sue zone era possibile praticare solo sport come calcio, nuoto e poco altro, attività che a tutt'oggi non lo appassionano. In seguito sotto consiglio di un mio amico ho iniziato ad allenarsi in una palestra commerciale senza nessuno che mi seguisse adeguatamente, e per questo ha iniziato ad informarsi attraverso la rete sulle varie tipologie di allenamento con i sovraccarichi. Nel 2010 per un idea nata come puro divertimento e sfida tra amici ha organizzato con loro, la prima edizione di IronMan Lugnano, manifestazione sportiva che inizialmente prevedeva competizioni strongman e a team in stile Football Americano. E nel 2012 sotto "pressioni" di vari atleti e personaggi inerenti al mondo della forza in italia ( tra i quali Antonio Porpora ) hannocdeciso di organizzare un campionato e regolamentare lo Strongman fondando la F.I.S.Man. Attualmente oltre ad organizzare il campionato italiano e negli scorsi anni a capitanare uno dei team di Ironman Lugnano, partecipa quando gli impegni lo permettono ad alcune competizioni della categoria Pro Open (-105kg)

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