PESISTICA PER DILETTANTI. UN APPROCCIO SEMPLICE

Si sa, lo strappo e lo slancio sono due esercizi che provocano sempre un misto di ammirazione e paura in chi li guarda.

Ammirazione, perché anche al più casuale degli osservatori, appaiono come una brillante espressione di tecnica e potenza.

Paura, perché sembrano pericolosi e oltremodo difficili.

Reazioni assolutamente normali in chi non pratica la pesistica, ma che spesso impediscono di fare quel piccolo passettino in avanti e provare a calcare una pedana, gettando il cuore oltre l’ostacolo.

Ecco, questo articolo non vuole farvi cambiare sport, non vuole farvi passare al lato “oscuro” dell’allenamento col bilanciere, ma almeno spingervi ad osare, a mettervi in gioco. A dare sfogo a quella scintilla che vi si accende negli occhi, quando vi incantate davanti all’eleganza dei piccoli cinesi o alla grinta dei supermassimi sovietici.


LA PESISTICA È PERICOLOSA?

Sebbene l’idea di sollevare un carico sopra la testa possa mettere paura, dati alla mano possiamo dire che la pesistica non è assolutamente più pericolosa di altri sport, anzi, parrebbe addirittura esserlo meno.

Anche se le cifre variano tra i diversi studi, quello su cui tutti concordano è che il tasso di infortuni nella pesistica, è più basso rispetto a quello che si riscontra in altri sport che prevedono, ad esempio, un contatto tra gli atleti, come il rugby, il football americano, la pallacanestro o il calcio.

Ma non solo: sembra (ma qui i numeri sono meno chiari) che ci siano addirittura meno infortuni che nell’atletica, nel tennis, nello squash, nel badminton e… nel powerlifting.

Insomma, il sollevamento pesi può essere considerato uno sport “sicuro”, almeno al pari degli altri, e questo è ancor più vero se a guidarvi sarà un allenatore assennato, che vi farà capire quali sono i movimenti da fare e quali quelli da evitare, impostando una progressione tecnica e di carichi sicura e sostenibile.  


LA PESISTICA È DIFFICILE?

A scanso di equivoci bisogna dirlo subito:

sì, è molto difficile!

Più difficile di qualsiasi altra cosa abbiate mai fatto in palestra.

Richiede grande competenza tecnica, forza, velocità, mobilità e una bella dose di spregiudicatezza e aggressività.

Insomma, a prima vista può sembrare qualcosa di alieno, inarrivabile e inafferrabile… ma non è del tutto vero. Anche se l’inizio può essere faticoso, frustrante a volte, perché i movimenti sono complessi e non entrano in testa, piano piano, passo dopo passo, i miglioramenti sono inevitabili, per tutti.

Certo, se l’obiettivo che ci si pone è quello di competere ad alto livello, forse è meglio farsi una bella doccia fredda.

I palchi più prestigiosi sono riservati ad una manciata di atleti selezionati, dotati di capacità sopra la media e preparati alla perfezione.

Quindi no, non tutti possono diventare campioni, ma tutti possono fare pesistica, senza dubbio.

E proprio allacciandomi a questa considerazione, non capisco la posizione di coloro che osteggiano la pesistica olimpica, perché “se non iniziata da giovani non porta a nessun risultato rilevante”. Questo, secondo me, è un discorso che non regge. Sarebbe come se ci rifiutassimo di giocare a calcetto con i nostri amici, solo perché consci di non arrivare mai ai livelli di Messi o Ronaldo.

Lo sport non è fatto solo di risultato, è fatto anche di passione e divertimento. Volete provare a fare uno strappo o uno slancio? Benissimo, fatelo, indipendentemente da ciò che vi dice la tal persona o la vostra carta d’identità alla voce “data di nascita”. Fatelo non tanto perché aspirate ad un risultato numerico, ma perché vi piace, vi gratifica e vi fa stare bene. Se poi son rose, fioriranno. È questa la chiave dello sport dilettantistico.


BENE, ALLORA COME INIZIARE?

Semplice, cercate un allenatore bravo!

Oddio, in realtà, non è così semplice…

Innanzitutto bisogna trovare un allenatore di pesistica, e qui iniziano i primi guai.

La pesistica in Italia non è ancora così sviluppata e, anche se i box Crossfit hanno dato una grossa mano, le persone che si intendono di strappo e slancio non sono poi così tante. Sono dislocate a macchia di leopardo sul territorio, con zone che vantano un numero di praticanti (e allenatori) importante e lande assolutamente desertiche.

Il sito della Federazione Italiana di Pesistica (FIPE) ha un albo di iscritti, ma attenzione: si tratta di istruttori/allenatori che si sono sì formati ai corsi della federazione ma che possono anche non essere esperti di pesistica. Anzi, proprio per come i corsi sono strutturati, direi che la maggior parte dei diplomati si rivolge a tutt’altro aspetto dell’allenamento.

Una volta trovato un allenatore che si intenda di sollevamento pesi, dovete assicurarvi che sia bravo. A questo punto però c’è da chiarire il significato di “bravo”.

Un bravo allenatore, a mio modo di vedere, non è tanto quello blasonato, che ha vinto o fatto vincere sfilze di medaglie, ma quello che è in grado di capire i vostri bisogni di atleta principiante ed è in grado di essere una guida, soprattutto all’inizio, dove ogni movimento sembra inestricabile.

È quello che sa, ma sa anche farvi capire. Quello capace di adattare a voi movimenti e carichi, e non l’opposto. Non deve essere necessariamente il migliore in senso assoluto, deve essere quello giusto per voi. Che sia il tecnico della Nazionale, l’ex atleta o il piccolo allenatore del box di provincia, poco cambia, deve sapervi trasmettere qualcosa, anche a livello umano.


ESISTE UNA PESISTICA FAI DA TE?

PESISTICA PER DILETTANTI, UN APPROCCIO SEMPLICE LNF

Per quanto detto prima, cioè che la pesistica è estremamente complessa, appare chiaro che un allenatore sia quasi indispensabile. Tuttavia è anche evidente che non tutti possono permetterselo, sia per ragioni economiche, che geografiche.

A volte allenarsi vuol dire prendere armi e bagagli e partire, macinando chilometri e chilometri…

Quindi che fare?

Accantonare del tutto l’idea di dedicarsi alla pesistica?

La mia personale posizione in merito potrebbe essere un po’ troppo ottimistica per alcuni, ma penso davvero che, anche da soli, si possa fare un buon lavoro. Sicuramente le difficoltà saranno numerose (a partire dal reperire l’attrezzatura), ci saranno errori e battute d’arresto, ma con studio, dedizione e costanza si possono comunque portare a casa risultati più che discreti (parliamo sempre di un contesto amatoriale/ricreativo ovviamente, per gli agonisti di un certo livello il discorso si complica e la necessità di un allenatore diventa molto più importante).


COSA FARE QUINDI, COME INIZIARE?

Bene, se avete deciso di provare ad intraprendere un percorso da pesista, dal prossimo articolo vedremo un’idea di allenamento in solitaria, iniziando a parlare di alcuni esercizi semplici, ma molto importanti, che un buon atleta non può non saper fare alla perfezione.

Alla prossima!

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