Pirrolochinolina Chinone. Benvenuta tra i buoni

Il 10 Agosto 2018, la Commissione Europea, ha autorizzato l’utilizzo della Pirrolochinolina Chinone Sale Sodico come Nuovo Alimento, utilizzabile in qualità di ingrediente in integratori alimentari, a norma di Regolamento (UE) 2015/2283.

La pirrolochinolina chinone (PQQ) è un ortochinone eterociclico aromatico che funge da cofattore ossidoriduttivo, dotato di importanza paragonabile a quella delle vitamine del gruppo B.

Questa molecola è un importante cofattore anche per il meccanismo di degradazione dell’alcol svolto dalla alcol-deidrogenasi!

Non meno importante coinvolgimento è quello relativo al metabolismo amminoacidico, in particolare quello della Lisina.

Oggi la PQQ è a tutti gli effetti considerata una vera e propria vitamina.

La PQQ ha ubicazione mitocondriale,nello specifico è concentrata in corrispondenza dei siti di formazione dei radicali liberi che intercetta e poi inattiva.

Veniamo alle sue principali funzioni

Attiva imprescindibili meccanismi di riparazione del DNA mitocondriale e in virtù di ciò, sembrerebbe preliminarmente promuovere la formazione di nuovi mitocondri (neogenesi mitocondriale).

La PQQ ha mostrato di aver anche la capacità di prevenire la formazione della β-amiloide (Alzheimer) e dell’α-sinucleina (Parkinson).

In studi comparativi con diverse sostanze antiossidanti, ha dimostrato di esser molto più potente della vitamina C e della vitamina E come antiradicalico e di esser in grado di contrastare diversi eventi cellulari correlati allo stress ossidativo, che son causa di numerose malattie degenerative e autoimmuni.

Peraltro anche nel diabete di tipo 2, invece, migliorerebbe la sensibilità insulinica nel lungo termine e ciò avrebbe un’importante ripercussione come elemento protettivo per le cellule cardiache e cerebrali svolgendo quindi anche un effetto anti-aging su più tessuti.

Alcuni studi preliminari, sembrerebbero rivelare anche un suo possibile promettente impiego in mix atti alla prevenzione delle malattie tumorali.

La PQQ è idrosolubile e normalmente contenuta in natura in diversi alimenti, soprattutto nella frutta, come per esempio la papaya, in varie tipologie di tè, nelle verdure, nel latte materno, purtroppo però in quantità assai modeste.

Se si vuol assumer quindi questa sostanza per goderne appieno i suoi benefici si consiglia l’impiego di integratori nutraceutici.

Un razionale dosaggio giornaliero potrebbe essere tra i 10 e i 20 mg.

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